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LIBERI DALLE MAFIE nelle scuole superiori di Ravenna e provincia

percorso formativo ed evento pubblico finale, edizione 2013

 

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INTRODUZIONE E ORIGINI DEL PROGETTO

 

L’Associazione Pereira da anni realizza percorsi educativi antimafia sul territorio dell’Emilia Romagna ottenendo degli ottimi riscontri, non solo in termini di partecipazione e coinvolgimento degli studenti, ma anche in relazione all’impatto sul tessuto cittadino attraverso la realizzazione di eventi pubblici, conclusivi degli iter formativi nelle scuole.

 

Il principio fondante di tale approccio è che le giovani generazioni inizino un vero e proprio percorso formativo che dalle scuole possa “riversarsi” al di fuori delle stesse, divenendo in questo modo soggetti attivi del territorio ed “imprenditori della legalità”. Per questo motivo e con questo spirito è stato ideato il progetto “Liberi dalle mafie”, un percorso educativo multidisciplinare in grado di unire sinergicamente: “lezioni frontali”, “comunicazione audio visuale” e “incontri diretti” con familiari di vittime di mafia, esperti in materia e rappresentanti di Libera e delle cooperative antimafia che lavorano sui beni confiscati.

 

Il progetto ha visto, a partire dal 2008, il coinvolgimento di migliaia di studenti appartenenti alle scuole medie e superiori del territorio regionale e la realizzazione di importanti eventi pubblici, aperti alla cittadinanza, dalla forte valenza civica e legalitaria.

 

A questo proposito è stato ideato l’evento “Ravenna contro le mafie” che nel 2010 ha visto la partecipazione di Giovanni Impastato  - fratello di Peppino, vittima di mafia –  e la performance musicale finale dei Modena City Ramblers. Nel 2011 hanno invece partecipato, fra gli altri, il magistrato Giuseppe Ayala  - pm al maxi processo di Palermo e collaboratore di Falcone e Borsellino -  e il noto giornalista ed autore televisivo Carlo Lucarelli. Entrambe le edizioni hanno avuto un notevole successo vedendo la partecipazione di circa 1.200 persone, fra cui gli stessi insegnanti e studenti coinvolti nel precedente iter formativo. In particolare questi ultimi, sempre nel 2011, oltre al percorso formativo in aula e al sopraindicato evento finale, hanno avuto la possibilità di incontrare Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

 

Il 9 marzo 2012, presso il Teatro Rasi di Ravenna, più di 500 persone hanno assistito alla terza edizione di “Ravenna contro le mafie”, a cui hanno partecipato Nando Dalla Chiesa, docente universitario e presidente onorario di Libera e Tano Grasso, presidente onorario della Federazione delle Associazioni Antiracket in Italia (F.A.I.). Durante la serata vi è stato anche il prezioso contributo video da Bruxelles dell’eurodeputata Rita Borsellino, sorella del magistrato assassinato.

 

Infine, il 17 maggio 2012, sempre nell’ambito del progetto “Liberi dalle mafie”, si è tenuto all’Auditorium Corelli di Fusignano (RA) l’evento conclusivo del percorso educativo realizzato precedentemente nelle scuole superiori di Ravenna e provincia, oltre che del territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna:  “Pino Masciari: una testimonianza per la legalità” .  Per l’occasione, Pino Masciari   – definito il principale testimone di giustizia in Italia -  reduce dagli incontri mattutini con gli studenti di Ravenna e Lugo,  ha portato la propria forte testimonianza ad un variegato ed appassionato pubblico.

 

Da sottolineare che il valore aggiunto di tale progetto  - arrivato quest’anno a Ravenna alla sua quarta edizione –  sta non solo nell’altissimo livello dei formatori in aula e dei testimoni chiamati ad intervenire, ma anche nella capacità di fare “rete” fra le differenti realtà presenti sul territorio.

 

A questo riguardo, “Liberi dalle mafie” ha visto in solo tre anni la collaborazione ed il supporto di numerosi e differenti soggetti  – pubblici e privati -  che hanno contribuito a sviluppare una vera e propria sinergia nel territorio. Per citare solo i più importanti: Regione Emilia Romagna; Provincia di Modena; Provincia e Comune di Ravenna; Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Ufficio Scolastico Provinciale di Ravenna; Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; Libera nazionale e provinciale; Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia di Ravenna (SIULP); Confesercenti; Coop. Adriatica; Camst; Modena City Ramblers.

 

L’ottimo esito di tale progetto  - nelle sue evoluzioni annuali e nel suo progressivo radicamento territoriale –  è stato senz’altro possibile grazie al fondamentale supporto dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che ha così permesso a numerosi studenti e insegnanti di crescere e divenire persone più consapevoli su quella che è la delicata e complessa questione delle mafie in Italia.

 

Per questo motivo auspichiamo di cuore che l’esperienza possa ripetersi anche quest’anno.

 

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

 

Il progetto si propone, attraverso diverse fasi, di informare e sensibilizzare gli studenti e gli insegnanti di Ravenna e provincia sulle tematiche relative alla lotta contro le mafie, alla promozione della legalità e della giustizia, all’educazione al senso civico e democratico e all’impegno contro ogni forma di corruzione.

 

A questo proposito il progetto, prendendo come target di riferimento gli Istituti Scolastici Superiori di Ravenna e provincia, intende sviluppare un percorso formativo in grado non solo di fornire gli strumenti per una migliore e più approfondita comprensione del fenomeno mafioso in Italia e delle sue implicazioni nella vita di tutti noi, al Sud come al Nord, ma anche di educare e sensibilizzare gli studenti e gli insegnanti sulle forme di resistenza che la società civile ha saputo opporre nel tempo a questo fenomeno.

 

E’ importante sottolineare che le edizioni 2010/11 e 2011/12 del progetto “Liberi dalle mafie” hanno visto la partecipazione di 8 Istituti Superiori di Ravenna e provincia, riscontrando un forte interesse ed un elevato livello di partecipazione da parte delle classi coinvolte. Su richiesta dei rappresentanti studenteschi dell’ITIS “Marconi” di Lugo, gli operatori dell’Associazione Pereira sono intervenuti anche al di fuori delle attività progettuali, in particolare nel corso di assemblee di Istituto aperte a tutte le classi della scuola: nell’aprile 2011 con un modulo sulla storia di Cosa Nostra siciliana e nel maggio 2012 con un modulo sulla evoluzione della ‘Ndrangheta e la sua diffusione nel Nord Italia.

 

Gli studenti dell’Istituto “Marconi” hanno inoltre preso parte all’incontro realizzato a Lugo il 17 maggio 2012 con il testimone di giustizia Pino Masciari e sono potuti salire sulla “Nave della legalità”, salpata il 23 maggio da Palermo dopo essere stati selezionati grazie alla realizzazione di un breve filmato dal titolo “Io sto con la giustizia”, i cui contenuti si sono ispirati agli incontri formativi realizzati.

 

Si è quindi riscontrato un interesse reale e concreto da parte degli studenti  – che travalica lo spazio e gli orari scolastici -  su tematiche e principi ritenuti essenziali per il benessere della comunità ed il proprio futuro di cittadini.

 

“Liberi dalle mafie 2012/13” intende quindi dare seguito a tale percorso ed ampliare un filone di attività che gli studenti, i docenti e gli operatori dell’Associazione Pereira ritengono prezioso e indispensabile per il nostro territorio.

 

 

METODOLOGIA

 

Il progetto, nello sviluppo del percorso formativo, assumerà come metodo di lavoro un approccio multidisciplinare che affiancherà le lezioni frontali in aula con:

 

  • giochi e dinamiche di gruppo;
  • utilizzo di materiale audio visuale a supporto delle lezioni stesse (video-documentari, fotografie, pannelli informativi, ecc);
  • testimonianze dirette di persone o gruppi (rappresentanti di associazioni, amministratori locali, band musicali, ecc) che possono apportare il proprio contributo per una migliore comprensione delle tematiche trattate.

 

L’obiettivo è quello di stimolare i ragazzi su differenti livelli, in modo da non coinvolgerli unicamente su un piano “didattico-razionale”, ma anche attraverso stimoli “visivo-emozionali”, “dinamiche relazionali” e “scambi umani”.

 

 

OBIETTIVO GENERALE

 

L’obiettivo generale del progetto è informare e sensibilizzare la cittadinanza e nello specifico il mondo scolastico sulle tematiche della legalità, della giustizia e della democrazia, in particolare in riferimento al fondamentale ruolo rivestito dalla società civile nella difficile lotta contro ogni forma di mafia.

 

L’idea alla base di tale obiettivo è che lo Stato da solo non ha la forza per opporsi efficacemente al fenomeno mafioso, ma necessita del sostegno della società civile intera.

 

 

OBIETTIVO SPECIFICO

 

L’obiettivo specifico è sviluppare all’interno delle scuole coinvolte un percorso formativo che, partendo dalla contestualizzazione del fenomeno mafioso, sia in grado di fornire gli strumenti necessari per far luce su una realtà tanto complessa quanto delicata quale appunto quella delle mafie in Italia, gettando al contempo le basi per una futura e più stretta collaborazione fra il mondo scolastico, quello associativo e quello istituzionale dei territori target del progetto.

 

Il progetto si propone inoltre di realizzare un evento pubblico di apertura, aperto alla cittadinanza, che vedrà la presenza (già confermata) di Salvatore Borsellino  – fratello del magistrato ucciso e fondatore del movimento delle Agende Rosse -   presso il Teatro Rasi di Ravenna, in data 7 febbraio 2013.

 

 

 

DESTINATARI DIRETTI

 

I destinatari diretti del progetto sono individuati negli studenti e negli insegnanti che frequentano i moduli formativi presentati nei n. 10 Istituti Scolastici Superiori aderenti al progetto.

 

Si è scelto di intervenire in n. 2 classi per ogni istituto, con l’eccezione dell’ITIS “G. Marconi” di Lugo, dove, a fronte di una specifica richiesta dei docenti referenti, saranno coinvolte n. 6 classi.

 

Segue l’elenco degli Istituti coinvolti:

  • Liceo scientifico “A. Oriani” – Ravenna  (2 classi)
  • ITIS “N. Baldini” – Ravenna  (2 classi)
  • IPSIA “C. Callegari” – Ravenna  (2 classi)
  • ITG “C. Morigia” – Ravenna  (2 classi)
  • ITAS “L. Perdisa” – Ravenna  (2 classi)
  • ITC “A. Oriani” – Faenza  (2 classi)
  • IPSSAR “P. Artusi” – Riolo Terme  (2 classi)
  • IPSIA “E. Manfredi” – Lugo  (2 classi)
  • ITC “G. Compagnoni” – Lugo  (2 classi)
  • ITIS “G. Marconi” e  – Lugo  (6 classi)

 

In particolare, il progetto è rivolto a n. 24 classi

 

Si stima quindi un numero totale di n. 720 studenti coinvolti dal progetto (n. 30 studenti a classe).

 

Altro destinatario diretto del progetto sarà la cittadinanza di Ravenna e provincia che parteciperà all’evento pubblico di apertura sopramenzionato.

 

 

DESTINATARI INDIRETTI

 

I destinatari indiretti sono gli esponenti ed i rappresentanti del mondo istituzionale e associativo del territorio ravennate, che potranno partecipare agli incontri previsti con le autorità scolastiche e gli studenti all’interno dei moduli formativi nelle scuole.

 

Altri destinatari indiretti del progetto sono i protagonisti delle tematiche trattate all’interno del percorso formativo presentato, ossia la società civile (in particolare quella del sud Italia) che, oltre ad essere uno dei temi centrali delle lezioni in aula, rappresenta anche l’oggetto dei filmati proposti durante l’iter formativo.

 

 

ATTIVITA’ PREVISTE

 

1. Realizzazione dell’evento pubblico d’apertura

 

E’ fissato per il 7 febbraio 2013, presso il Teatro Rasi di Ravenna, l’evento di apertura del progetto, per il quale verranno coinvolte le principali realtà antimafia che operano sul territorio.

L’evento verrà organizzato secondo le seguenti modalità:

  • Intervento degli Enti pubblici e privati sostenitori del progetto
  • Dibattito pubblico con importanti personalità nel campo della lotta alle mafie

In particolare è confermata la presenza di:

 

SALVATORE BORSELLINO

 

Fratello di Paolo Borsellino e ideatore del movimento delle Agende Rosse

 

 

2. Realizzazione del percorso formativo 

(periodo:  febbraio – maggio 2013)

 
a. Struttura generale dei moduli formativi

 

L’intervento didattico-formativo si comporrà di tre parti fondamentali parti: il primo modulo incentrato sulla presentazione della questione delle mafie in Italia e sui punti di forza che hanno permesso loro di consolidarsi negli anni e divenire la prima impresa italiana in termini di fatturato; il secondo modulo incentrato sulle forme di contrasto messe in campo sia in ambito istituzionale e giuridico, che in ambito sociale, con particolare attenzione all’esperienza della rete Libera; infine il terzo modulo che prevede l’intervento di un ospite significativo che proponga direttamente agli studenti la propria testimonianza e si confronti con loro.

 

 

Modulo I:

 
Contenuto: storia e approfondimento della questione della mafia in Italia; definizione delle strutture mafiose e dei loro punti di forza.
 

Metodologia: lezione frontale, dinamiche di gruppo, proiezione di video, lettura di testi, dibattito con gli studenti.

 

Modulo II:

 
Contenuto: analisi della attività messe in campo per contrastare il fenomeno mafioso in ambito giuridico, istituzionale, sociale.
 

Metodologia: questa parte verrà supportata dall’utilizzo di materiale video riguardante l’esperienza del pool di Palermo e le realtà associative, prima fra tutte Libera, che operano attualmente in tutto il territorio nazionale.

 

Modulo III:

 
Contenuto: intervento di ospiti ed esperti sulle tematiche in oggetto che racconteranno direttamente la propria esperienza nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata.
 

Metodologia: questa parte verrà supportata dagli interventi di ospiti esterni quali esperti, giornalisti, familiari di vittime, testimoni di giustizia.

 
 
b. Metodologia didattica generale

 

Nei primi due moduli didattico-formativi verrà adottato un approccio multidisciplinare in grado di stimolare e coinvolgere lo studente, così come l’insegnante, su differenti livelli.

 

La scelta dello strumento audio-visuale, unito alle lezioni frontali e ai giochi di gruppo, permetterà in questo modo di veicolare i messaggi in modo più incisivo, integrando l’aspetto artistico-documentaristico a quello formativo e di educazione.

 

Nel terzo modulo, studenti e insegnanti potranno ascoltare direttamente la testimonianza di un ospite significativo, porre domande e sviluppare un dialogo che permetta non solo di acquisire informazioni di prima mano, ma anche stabilire un rapporto empatico con vicende sempre più vicine al nostro quotidiano.

 

A conclusione dell’iter formativo previsto da progetto, verranno somministrati differenti questionari di valutazione a studenti e insegnati delle classi coinvolte, in modo da verificare il grado di apprezzamento dei moduli proposti, oltre che il livello di comprensione delle tematiche trattate.

 

 

 

c. Organizzazione del percorso formativo

 

- Territori target del progetto:   n° 10 Istituti scolastici coinvolti

 

(distretti di: Ravenna, Faenza, Riolo Terme, Lugo)

 

- Totale classi:  n° 24 classi coinvolte

 

- Totale studenti: n°  720 studenti  (30 studenti a classe; 30 x 24 = 720)

 

- Ore di didattica: primo modulo  (24 classi x 2 ore = 48 ore); secondo modulo (24 classi x 2 ore = 48 ore); terzo modulo*  (n. 3 incontri di 3 ore = 9 ore)

 

- Totale ore previste da progetto:  48 + 48 + 9 = 105 ore

 

* Il terzo modulo prevede indicativamente un incontro con un testimone  – in assemblea d’Istituto -  ogni 8 classi, per un totale di n. 3 incontri.

 

 

Segue le descrizione del contenuto dei moduli in dettaglio:

 

 

MODULO I

“Il fenomeno mafioso in Italia”

 

Il primo modulo prevede di contestualizzare i temi trattati nel corso delle lezioni attraverso l’introduzione del complesso problema della diffusione del fenomeno della criminalità organizzata in Italia.

 

In particolare si cercherà di stimolare l’attenzione degli studenti attraverso la proiezione di stralci di video e documentari. Inoltre saranno presentate letture di testi che approfondiscono e descrivono le caratteristiche e la pericolosità della struttura mafiosa diffusa non solo nell’Italia meridionale ma operativa su tutto il territorio nazionale, con riferimento alla capacità della criminalità organizzata di infiltrarsi in tutti gli ambiti del tessuto sociale, da quello economico-produttivo, a quello politico-istituzionale, attraverso non solo l’utilizzo della violenza e del controllo del territorio, ma anche di strategie imprenditoriali spregiudicate e innovative.

Un particolare riguardo all’analisi strutturale delle varie organizzazioni criminali ed ai punti di forza che hanno permesso loro di perdurare nel tempo sino a divenire ai giorni nostri la prima azienda italiana in termini di fatturato e PIL.

 

Saranno forniti inoltre riferimenti sulle infiltrazioni mafiose presenti in tutto il nord Italia, in particolare attraverso le attività di riciclaggio del denaro sporco e gli investimenti nei diversi settori dell’economia legale.

 

  

MODULO II

“Liberi dalle Mafie”

 

Dopo aver analizzato le caratteristiche del fenomeno mafioso nel secondo modulo si passerà a comprendere come le Istituzioni, le forze dell’ordine e la società civile si sono contrapposte nel tempo al potere criminale. Si presenteranno quindi le principali leggi approvate in questo ambito e lo straordinario utilizzo che se ne è fatto da parte dei magistrati. Si proporrà la vicenda del pool antimafia di Palermo, in particolare soffermandosi sulle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, analizzando i risultati del maxiprocesso e cercando di comprendere come da tali successi si sia passati alla fase storica culminata con la stagione delle stragi del 1992 e del 1993.

 

Si passerà poi a presentare le numerose realtà, presenti nella società civile italiana, che da anni tentano di arginare il diffondersi del fenomeno mafioso attraverso una coraggiosa lotta di riconquista del territorio. In particolare si descriveranno le attività di Libera, presieduta da don Luigi Ciotti e nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.

 

Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1.600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali  e  organizzative capaci di diffondere la

cultura della legalità. A fianco di Libera sono numerosi i singoli e le associazioni che quotidianamente e da anni sono in prima fila per affermare la legalità e lo stato di diritto, venendo così a creare una rete di solidarietà che riunisce diverse realtà in tutta Italia in ambito istituzionale, associativo, imprenditoriale ed artistico.

 

Attraverso dinamiche di gruppo si stimolerà la discussione tra i ragazzi sull’importanza che la società civile ricopre attualmente nel sostenere lo Stato nella lotta alla criminalità organizzata presente in tutto il territorio nazionale.

 

MODULO III

“Incontro con un testimone significativo”

 

Per concludere il percorso formativo si prevede un incontro con un ospite che, partendo dalla propria esperienza, possa confrontarsi in modo diretto con gli studenti, in modo da stimolarne “non solo la testa, ma anche la pancia”, ossia in grado non solo di fornire dati e informazioni di prima mano, costruire ragionamenti e riflessioni sulla diffusione del fenomeno mafioso su tutto il territorio nazionale, ma anche e soprattutto stimolare le energie e le capacità degli studenti, incentivando il loro interesse e la continuità di un impegno che possa uscire dalla struttura scolastica ed aprirsi all’intera comunità.

Proponiamo a titolo indicativo un elenco dei possibili ospiti:

 

a)     Giovanni Tizian  -  giornalista sotto scorta e familiare di vittima di mafia

 

b)    Mara Fonti – familiare di vittima di mafia

 

c)     Margherita Asta – familiare di vittime di mafia

 

d)    Adriana Musella – responsabile del progetto “Gerbera Gialla”, promosso dal Coordinamento Nazionale Antimafia

 

e)     Antonio Pergolizzi  -  coordinatore Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente e curatore del Rapporto annuale ecomafia

 

f)     Peppe Ruggero  -  giornalista e regista, autore del documentario “Biutiful Cauntri” sulla questione dei rifiuti a Napoli

 

g)     Enza Rando  -  ufficio di Presidenza di Libera

 

PER INFO:

  

MATTEO PASI

 matteopasi@associazionepereira.it

cell. 347 2971764

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